CURIOSITA'

Il Velo da Sposa

Tradizionalmente il  velo da sposa ha un valore ed una funzione
simbolica. Nel Medioevo veniva fermato sul capo della sposa con fili
d’oro e perline con lo scopo di proteggerne il candore  e ripararla da
sguardi invidiosi e spiriti maligni. Quando i matrimoni erano ancora
combinati rappresentava uno stratagemma per nascondere il volto della
sposa fino al momento del Si, soprattutto se la fanciulla non spiccava
per bellezza. Il matrimonio rappresentava infatti un sodalizio tra
famiglie e casati più che il coronamento di un amore e non si poteva
incorrere in eventuali ripensamenti.

Nell’antica Roma il velo, chiamato “flammeum”,  aveva i colori del
fuoco e veniva posto sul capo degli sposi   con l’obiettivo di
proteggere la coppia. In seguito i cristiani ne cambiarono il colore
portandolo al bianco, che ancora oggi ci accompagna. Oggi il velo è un
accessorio romantico e sofisticato che dona  alla sposa un’aria
misteriosa nel suo incedere lento verso l’amato.

Durante il rito religioso svolge  l’utile funzione di coprire le
spalle in caso di abiti sbracciati o scollature particolarmente
generose. La sposa lo indosserà per l’ingresso in chiesa e durante
tutta la cerimonia. Al suo arrivo all’altare il promesso sposo lo
porterà indietro scoprendone il viso.

Oggi il velo è un accessorio che abbellisce e completa e come tale è
da scegliere con cura adeguandolo all’abito e alla fisicità della
sposa. Generalmente sarà più corto sul davanti e potrà avere una lunga
coda. In cerimonie di gran gala la coda può superare i 3 metri ed
essere sostenuta da un corteo di damigelle.

Vediamo insieme nel dettaglio le 5 tipologie di velo classificate a
seconda della sua lunghezza.

Veletta

Una scelta che conferisce un fascino intrigante e spiccatamente
femminile, perfetto per  un look anni ’20 o ’30. Viene appuntato sulla
parte alta del capo o lateralmente e può coprire solo gli occhi o
l’intero volto.

Velo a triangolo

Detto anche “a petalo” arriva a coprire le spalle e conferisce alla
sposa un aspetto sbarazzino. Ideale per un look vintage anni ’50, può
essere monostrato o in doppio tulle. Viene agganciato all’acconciatura
con un pettinino.

Velo a scialle

Arriva all’altezza della vita ed è particolarmente abbinabile ad abiti
scollati. Garantendo una buona vestibilità delle spalle consente di
poter evitare l’uso di stole durante la funzione religiosa. E’ spesso
caratterizzato da una ricca bordatura di pizzo.

Velo a Mantiglia

A mio avviso uno dei più affascinanti, il velo a mantiglia è di
ispirazione spagnola. Più  lungo del velo a scialle con bellissime e
raffinate bordature si presta ottimamente ad essere abbinato ad abiti
in pizzo o a gonne non troppo ampie. Viene applicato sul capo per
mezzo di una mollettina che rimane nascosta sotto l’acconciatura,
preferibilmente semi raccolta.

Velo a Cattedrale

Sicuramente il più lungo e maestoso di tutti, questo velo può
raggiungere i sette metri di lunghezza nei matrimoni reali. Ben si
presta ad uno stile formale ed elegante. Consente scatti fotografici
d’effetto in chiese di grandi dimensioni, ma è sicuramente di non
pratica gestione.

Avviene talvolta che il velo sia tramandato di madre in figlia. E’
sicuramente un’usanza ricca di emozione ma in tal caso sarà bene
portare con sè in Atelier il velo ereditato per poter scegliere la
tipologia di abito e di colore che meglio vi si adatta.

Per quanto il velo sia un accessorio che impreziosisce non è da
considerarsi un must! Ci sono molte spose che  non lo scelgono per
ragioni culturali o estetiche risultando ugualmente eleganti.  Il mio
consiglio è di seguire prima di tutto il proprio istinto e la propria
personalità senza cedere al condizionamento se non si è convinte!

E tu… di che velo sei?

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